Comunicazioni operazioni paesi black list

Comunicazioni operazioni paesi black list a cura del Dott. Giuseppe Castello ex funzionario dell’Agenzia delle Entrate

Per i clienti a cura del Dott. Giuseppe Castello ex funzionario dell’Agenzia delle Entrate ed ora fondatore e amministratore dello Studio Contabile e Tributario corrente in Milano corso Matteotti 5 e Via Pecchio 1.

Con la presente comunicazione si vuole spiegare cosa prevede la nuova normativa in merito alla comunicazione delle operazioni intercorse con i paesi black list e pertanto le modifiche apportate dal recente Decreto legislativo n. 175 del 21 novembre 2014

Attualmente la normativa prevede l’obbligo, per i soggetti passivi iva, di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi di importo superiore a euro 500 effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza, o domicilio in paesi cosiddetti black list.

La comunicazione doveva essere presentata telematicamente: con cadenza trimestrale, se nei quattro trimestri precedenti erano state realizzate operazioni per un ammontare inferiore a 50.000 euro, per ciascun trimestre e per ciascuna delle singole categorie di operazioni; con cadenza mensile, in tutti gli altri casi.

Con le modifiche apportate dalle nuove disposizioni, chiarisce il Dott. Giuseppe Castello ex funzionario dell’Agenzia delle Entrate ed ora fondatore e amministratore dello Studio Contabile e Tributario corrente in Milano corso Matteotti 5 e Via Pecchio 1, i dati relativi ai rapporti con i paesi black list saranno forniti con cadenza annuale con l’esonero per le operazioni fino a 10.000,00 euro in un anno. Nei limiti di questa soglia annuale pertanto non vi sarà l’obbligo della comunicazione delle operazioni intercorse.

Chiaramente la novità più rilevante riguarda la variazione della periodicità di comunicazione Black List (non più mensile o trimestrale) ma unica e annuale che snellisce notevolmente gli adempimenti societarie riducendo notevolmente la frequenza della trasmissione della comunicazione ed allargando i casi di esonero delle operazioni da segnalare

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